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Molti pazienti sono gestiti in tutto o in parte dai centri ospedalieri. In caso di cogestione deve essere ben chiaro chi fa che cosa e con quale periodicità. È quindi utile almeno un contatto telefonico per chiarire gli scopi, la durata, il range della terapia e per discutere eventuali problematiche particolari. L’iniziativa del contatto dovrebbe essere presa da chi per primo mette in terapia il paziente. In assenza di un rapporto diretto è indispensabile che i punti di cui sopra siano esplicitati accuratamente per iscritto. In particolare si dovrebbe precisare le modalità di risposta al paziente in caso di necessità (il centro dispone di un servizio sulle 24 ore?; il MMG è reperibile telefonicamente e come? ecc.) e chi deve intervenire in caso di valori fuori range.

Anche se il paziente è seguito esclusivamente dal centro è importante la comunicazione reciproca di modifiche della terapia e della comparsa di novità significative per la salute del paziente. Nel caso di problematiche che, a giudizio del centro, possano richiedere la consulenza di altri specialisti è opportuno che, a meno di urgenze, la cosa venga segnalata in busta chiusa al curante, lasciando a quest’ultimo la decisione in merito.

In tutti i casi si ricorda la responsabilità di evitare interferenze farmacologiche in caso di prescrizione o, nel caso siano inevitabili, la necessità di provvedere, direttamente o indirettamente, affinché si anticipi il controllo dell’INR e/o si modifichi la terapia. Anche su questo punto sarebbe opportuno un accordo tra MMG e centro per stabilire le procedure del caso.

Può essere utile sapere che già da diversi anni sono stati impiegati da alcuni dei maggiori Centri italiani per la sorveglianza della TAO programmi informatici che hanno senza dubbio semplificato il lavoro medico, senza peraltro diminuire l’ affidabilità clinica. Questi programmi dispongono di particolari e specifici algoritmi, basati sui risultati dei test di laboratorio che consentono di proporre la conferma della dose in atto (in pazienti stabili), ovvero di sottoporre al giudizio del medico una variazione di dosaggio in una parte dei pazienti non stabilizzati. A questo scopo i dati del controllo del giorno sono sottoposti ad una serie di test di esclusione, integrati da una serie di criteri di conferma — riguardanti soprattutto il livello di anticoagulazione raggiunto (in rapporto con il range prestabilito), il suo grado di stabilità negli ultimi controlli, la presenza di condizioni cliniche peculiari o di farmaci interferenti ecc. — che consentono al programma una scelta fra varie opzioni terapeutiche.

I programmi informatici consentono poi la stampa del referto da consegnare al paziente (a scelta su modello standard o su carta personalizzata) contenente oltre al dato laboratoristico ed al consiglio terapeutico (scritto in maniera chiara e precisa), anche eventuali osservazioni aggiuntive, indirizzate al paziente o al suo medico curante.

Attualmente, grazie al grande sviluppo dell'informatica e alla grande diffusione di possibilità di collegamenti telematici, potrebbe anche essere possibile la gestione collaborativa e interattiva tra MMG e Centro, con scambio di informazioni e consulenze in tempo reale. Questa modalità di collaborazione e di trasferimento dati potrebbe essere utile sia quando la TAO venga gestita direttamente dal MMG sia quando venga affidata al Centro ospedaliero.

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©Hyperphar Group SpA. Ultimo aggiornamento 26/02/2008 .
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