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Sintesi 1–1
Queste linee guida di pratica clinica sono state sviluppate per fornire
al clinico informazioni e raccomandazioni sul modo più corretto di attuare
la prevenzione primaria e secondaria e di gestire l’ictus.

Sintesi 1–2
Queste linee guida non sono solo informative, ma tendenzialmente anche
normative, anche se non in maniera vincolante.

Sintesi 1–3
Sono state considerate valide le raccomandazioni che:
 | esplicitano tutti i nodi decisionali importanti e i relativi esiti;
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 | identificano le migliori “evidenze esterne” riguardanti la
prevenzione e gestione dell’ictus e ne valutano criticamente
l’attendibilità; |
 | identificano e tengono nella debita considerazione le relative
preferenze che i soggetti in gioco hanno per gli esiti delle decisioni
(comprendendo in essi benefici, rischi e costi). |

Sintesi 1–4
Le raccomandazioni sono state definite rilevanti se:
 | esistono ampie variazioni nella pratica clinica corrente; |
 | le linee guida contengono nuove evidenze suscettibili di avere un
impatto sul trattamento; |
 | le linee guida riguardano il trattamento di un numero tale di
persone che anche piccoli cambiamenti nella pratica potrebbero avere un
forte impatto sugli esiti o sull’impiego delle risorse. |

Sintesi 1–5
Il quadro etico di riferimento di queste linee guida si è basato su
quattro principi fondamentali:
 | principio di beneficenza; |
 | principio di non-maleficenza; |
 | principio di rispetto per l’autonomia; |
 | principio di giustizia; |
tenendo però conto con pari dignità delle diverse posizioni etiche
derivanti delle inevitabili contrapposizioni fra etica, economia e diritto
che influenzano anche la concezione del rapporto medico-paziente.

Sintesi 1–6
Al momento non sono disponibili in Italia valutazioni affidabili e
generali del rapporto costo-efficacia per molti dei principali trattamenti
e procedure oggetto delle presenti linee guida. Qualora tali studi
venissero eseguiti, bisognerà considerare i problemi di stima dei costi:
 | esclusione di fattori di costo rilevanti; |
 | inclusione di costi la cui presenza nel progetto appare dubbia; |
 | valutazione impropria, o scorretta, dei costi; |
 | non adeguata considerazione dell’attualizzazione dei valori di
costo; |
 | incertezza di stima (analisi di sensibilità); |
 | uso improprio dei costi medi; |
 | confusione e sovrapposizione tra costi e tariffe. |
In ogni caso, i costi andranno classificati come costi diretti,
indiretti ed intangibili (che insieme costituiscono il costo totale), in
relazione alla misura di efficacia e/o di beneficio definita come
appropriata.


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