Sintesi 5-1

L’importanza della diagnosi patogenetica di TIA o ictus è strettamente
connessa alla possibilità di fare prevenzione secondaria e stabilire la
prognosi. La diagnosi integra dati clinici e strumentali.

Raccomandazione 5.1 Grado C

Non è indicato considerare TIA,
sulla base della definizione dell’OMS (improvvisa comparsa di segni e/o
sintomi riferibili a deficit focale cerebrale o visivo, attribuibile ad
insufficiente apporto di sangue, di durata inferiore alle 24 ore) la
perdita di coscienza, le vertigini, l’amnesia globale transitoria, i
drop attack, l’astenia generalizzata, lo stato confusionale, e
l’incontinenza sfinterica quando presenti isolatamente.

Raccomandazione 5.2 Grado C

Le diagnosi di TIA e di ictus sono diagnosi cliniche. In entrambi i
casi una TC o una RM sono indicate per
la diagnosi differenziale con altre patologie che possono mimare il TIA o
l’ictus.

Sintesi 5-2

L’emorragia subaracnoidea spontanea è dovuta nell’85% dei casi a
rottura di un aneurisma arterioso.

Raccomandazione 5.3 Grado C

Per una diagnosi differenziale tra ictus ischemico ed ictus emorragico,
è indicato effettuare, nel più breve
tempo possibile, una TC o una RM dell’encefalo, anche per le implicazioni
terapeutiche.

Sintesi 5-3

La trombosi dei seni può essere causa di infarti cerebrali venosi.

Sintesi 5-4

La presentazione clinica della trombosi dei seni non è caratteristica e
può simulare quella di altre patologie, fra cui l’ictus arterioso.

Raccomandazione 5.4 Grado D

Il monitoraggio ECG delle 24 ore secondo Holter
è indicato solo nei pazienti con TIA o ictus ischemico in
cui si sospetti la presenza di aritmie accessuali potenziale causa di
cardioembolia o qualora non sia emersa una causa definita di tali eventi.

Raccomandazione 5.5 Grado D

L’ecocardiografia transtoracica è indicata
solo in caso di sospetto clinico-anamnestico di malattia
cardiaca.

Raccomandazione 5.6 Grado D

Nel TIA o nell’ictus, in cui si sospetti un’origine cardioembolica, l’ecocardiografia
transesofagea è indicata solo nei
pazienti <45 anni e qualora non vi siano cause evidenti dell’evento
ischemico, o evidenze strumentali di malattia dei vasi cerebrali, o
fattori di rischio maggiori.

Sintesi 5–5

La TC, esame di rapida esecuzione e di costi ridotti, è in grado di
identificare la presenza di segni precoci di ischemia, che rispecchiano il
territorio di distribuzione dell’arteria interessata dall’occlusione. La
TC è inoltre in grado di evidenziare l’eventuale presenza di infarcimento
emorragico della lesione ischemica, soprattutto in fase subacuta.

Raccomandazione 5.7 Grado D

Nei pazienti anche con un solo TIA o ictus in anamnesi, la tomografia
computerizzata cerebrale è indicata
per documentare la presenza di una o più lesioni, la loro natura ischemica
od emorragica, la tipologia, la sede, le dimensioni, e la sede, oltre alla
congruità con la sintomatologia clinica.

Sintesi 5–6

La RM con tecnica DWI è in grado di documentare il danno ischemico
recente (“core”) già a distanza di pochi minuti dall’evento ischemico.
La RM con tecnica PWI è utile nella valutazione della penombra ischemica.
La RM convenzionale si utilizza per il monitoraggio della lesione
ischemica, soprattutto nelle fasi subacuta e cronica.

Sintesi 5–7

La leucoaraiosi non è un reperto specifico, anche se viene più
frequentemente osservata in pazienti con fattori di rischio per malattie
cerebrovascolari, in particolare l’ipertensione.

Sintesi 5–8

La RM può evidenziare la presenza di infarti silenti che rappresentano
un marker di rischio per ictus.

Sintesi 5–9

Nei pazienti con pregressi TIA e/o ictus la RM presenta vantaggi
rispetto alla TC, soprattutto nell’identificazione di lesioni di piccole
dimensioni e localizzate in fossa cranica posteriore.

Sintesi 5–10

L’angio-RM documenta con sufficiente accuratezza la pervietà o meno dei
vasi intra ed extra cranici.

Sintesi 5–11

L’esame angiografico trova maggiori indicazioni nei pazienti in età
pediatrica o giovanile con ischemia cerebrale per la prevalenza in questi
casi di una eziologia arteritica intracranica rispetto alla eziologia
aterosclerotica epiaortica.

Sintesi 5–12

Un infarto venoso deve essere sospettato in caso di una lesione
ischemica che non ricopra un territorio di distribuzione arteriosa e che
eventualmente presenti nel suo contesto materiale ematico, spesso
associata a mancanza del classico segnale di vuoto a carico di un seno
durale. In tali casi è indicata un’angio-RM venosa.

Sintesi 5–13

Nei pazienti con pregressa emorragia intraparenchimale l’accumulo di
emosiderina rimane un marcatore indelebile alla RM, in grado di
documentare l’avvenuto sanguinamento, la sua sede e la sua estensione.

Sintesi 5–14

Lo studio angiografico nei pazienti con sospetta vasculite intracranica
o con sospetta patologia non aterosclerotica di tronchi epiaortici (dissecazione,
malformazioni vascolari, varianti anatomiche) sembra consentire una
migliore accuratezza diagnostica rispetto alle altre tecniche non
invasive.

Raccomandazione 5.8 Grado D

L’angiografia del circolo intracranico rappresenta il gold standard
per lo studio della patologia aneurismatica cerebrale responsabile di
emorragia sub-aracnoidea. È indicata
in tutti i pazienti con emorragia subaracnoidea candidati a un intervento
chirurgico od endovascolare.

Raccomandazione 5.9 Grado D

L’EEG è indicato nei pazienti con
presentazione a tipo TIA o ictus, quando si sospetti la natura epilettica
del disturbo focale in esame.

Raccomandazione 5.10 Grado B

Lo studio eco-Doppler dei tronchi sovra-aortici
è indicato nei soggetti con TIA o ictus recente per un
migliore inquadramento eziopatogenetico.

Sintesi 5–15

Lo studio di una stenosi carotidea ai fini della valutazione chirurgica
o di terapia endovascolare deve essere affidata in prima istanza a
metodiche non invasive (ecotomografia carotidea, angio-RM, angio-TC). Lo
studio angiografico può essere indicato in caso di discordanza tra i
risultati forniti dalle metodiche non invasive, quando esista il sospetto
di una prevalente patologia aterosclerotica a carico delle principali
arterie intracraniche ed in particolare del circolo vertebro-basilare
(esame velocitometrico Doppler transcranico, angio-RM), quando esami
angio-RM o angio-TC risultino viziati da artefatti o siano di difficile
esecuzione.

Raccomandazione 5.11 Grado B

Lo studio eco-Doppler dei tronchi sovra-aortici
è indicato nella valutazione della stenosi carotidea ai fini
della scelta terapeutica in senso chirurgico quale indagine conclusiva e
quindi sostitutiva dell’angiografia, dopo averne verificato l’accuratezza,
eventualmente completata con i dati di altre tecniche non invasive di
neuroimmagine (angio-RM; angio-TC).

Raccomandazione 5.12 Grado D

Lo studio eco-Doppler dei tronchi sovra-aortici
è indicato nei pazienti che devono subire un intervento di
chirurgia cardiovascolare maggiore quale studio preliminare per la
valutazione del rischio di eventi ischemici cerebrali in rapporto alla
presenza di stenosi carotidee.

Raccomandazione 5.13 Grado D

Lo studio eco-Doppler dei tronchi sovra-aorticiè
indicato nei pazienti operati di tromboendoarteriectomia
carotidea entro i primi tre mesi dall’intervento, a nove mesi ed in
seguito annualmente, per la valutazione della recidiva di stenosi.

Raccomandazione 5.14 Grado D

Lo studio eco-Doppler dei tronchi sovra-aortici in soggetti
asintomatici è indicato:

Sintesi 5–16

La stenosi arteriosclerotica delle arterie intracraniche è uno dei
maggiori fattori di rischio e causali di ictus ischemico, anche nelle
popolazioni occidentali. È possibile uno screening ultrasonografico
con Doppler transcranico o con eco-color Doppler transcranico di tale
condizione con sufficiente accuratezza almeno nella patologia del circolo
anteriore.

Raccomandazione 5.15 Grado D

Lo studio con Doppler transcranico è
integrativo nei pazienti con TIA o ictus recente per la
documentazione di stenosi dei vasi intracranici, di processi di
ricanalizzazione, di circoli collaterali intracranici, della riserva
cerebrovascolare e di placche embolizzanti.

Raccomandazione 5.16 Grado D

Lo studio con Doppler transcranico è
integrativo nei pazienti candidati alla endoarteriectomia
carotidea per la valutazione preoperatoria ed il monitoraggio
intraoperatorio.

Raccomandazione 5.17 Grado D

Lo studio con Doppler transcranico è indicato
nei soggetti con sospetto shunt cardiaco destro-sinistro come sostitutivo
dell’ecocardiografia transesofagea per l’identificazione di tale
condizione.

Raccomandazione 5.18 Grado B

Lo studio con Doppler transcranico è indicato
nei soggetti con emorragia subaracnoidea per la valutazione di eventuali
fenomeni di vasospasmo.

Raccomandazione 5.19 Grado D

La coronarografia è indicata nei
pazienti candidati all’endoarteriectomia carotidea con evidenza clinica o
strumentale non invasiva di coronaropatia ad alto rischio.

Raccomandazione 5.20 Grado D

Nei pazienti candidati ad endoarteriectomia carotidea con associata
grave coronaropatia è indicato far
precedere la rivascolarizzazione coronarica, pur potendo i due interventi
anche essere effettuati simultaneamente.
