SPREAD V Ed.

Sintesi
Capitolo 6 - Fattori di rischio

10 anni di SPREAD Collaboration 

Home Cerca Sintesi Volume Download Accessori English home
Collaborazioni
Autori
Glossario
Abbreviazioni
1. Introduzione
2. Metodi
4. Epidemiologia
5. Diagnosi non in acuto
6. Fattori di rischio
7. Prevenzione primaria
8. Acuto-Ricovero
9. Acuto-Diagnosi
10. Acuto-Terapia
11. Acuto-Fase di stato
12. Prevenz. secondaria
13. Terapia chirurgica
14. Prognosi post-ictus
15. Riabilitazione
16. Complicanze
17. Giovanile-Cause rare
18. Ricerca

Sintesi 6–1

Gli studi epidemiologici hanno individuato molteplici fattori che aumentano il rischio di ictus. Alcuni di questi fattori non possono essere modificati, principalmente l’età, ma costituiscono tuttavia importanti indicatori per definire le classi di rischio. Altri fattori possono essere modificati con strategie non farmacologiche o farmacologiche. Il loro riconoscimento costituisce la base della prevenzione sia primaria sia secondaria dell’ictus.

Sintesi 6–2 a

Fattori di rischio per l’emorragia cerebrale sono:
bulletnon modificabili: età; razza non caucasica;
bulletmodificabili: ipertensione arteriosa, eccessiva assunzione di alcool, fumo.

Sintesi 6–2 b

La terapia trombolitica e la terapia anticoagulante nella fase acuta e nella prevenzione dell’ictus ischemico aumentano il rischio di emorragia cerebrale, in modo non significativo nei fibrillanti.
La terapia antiaggregante ne aumenta solo modestamente il rischio.

Sintesi 6–2 c

I microsanguinamenti individuati alla RM in gradient-echo sono un indicatore di danno dei piccoli vasi cerebrali possibilmente correlabile ad un elevato rischio di emorragia cerebrale parenchimale.

horizontal rule

Sintesi 6–3 a

I fattori di rischio modificabili ben documentati sono:

ipertensione arteriosa;  
alcune cardiopatie   
(in particolare, fibrillazione atriale); 
diabete mellito;  
iperomocisteinemia;  
ipertrofia ventricolare sinistra;  
stenosi carotidea;  
fumo di sigaretta; 
eccessivo consumo di alcool;
ridotta attività fisica;
  dieta.

Sintesi 6–3 b

Gli attacchi ischemici transitori costituiscono un fattore di rischio ben documentato per ictus cerebrale ischemico.

horizontal rule

Sintesi 6–4 a

Sono stati descritti altri fattori che probabilmente aumentano il rischio di ictus ma che al momento non appaiono completamente documentati come fattori indipendenti di rischio. Fra questi:

dislipidemia;
  obesità;
  sindrome metabolica;
alcune cardiopatie (forame ovale pervio, aneurisma settale);
placche dell’arco aortico; 
uso di contraccettivi orali; 
terapia ormonale sostitutiva;
emicrania; 
anticorpi antifosfolipidi; 
fattori dell’emostasi; 
infezioni; 
uso di droghe; 
  inquinamento atmosferico.

Sintesi 6–4 b

L’ipercolesterolemia è da considerare il più importante fattore di rischio modificabile per la malattia coronarica, mentre l’associazione con l’ictus, anche se progressivamente più evidente, resta non completamente definita.

horizontal rule

Sintesi 6–5

L’età è il maggiore fattore di rischio per l’ictus. L’incidenza di ictus aumenta con l’età e, a partire dai 55 anni, raddoppia per ogni decade. La maggior parte degli ictus si verifica dopo i 65 anni.

horizontal rule

Sintesi 6–6

È possibile che venga ereditata una predisposizione ad essere colpiti da ictus. Il ruolo dei fattori genetici nella determinazione del rischio di ictus non è tuttora definito.

horizontal rule

Sintesi 6–7

I fattori di rischio interagiscono in modo fattoriale e il rischio di ictus aumenta più che proporzionalmente al numero dei fattori presenti, anche quando il rischio attribuibile a ciascuno di essi sia limitato (purché statisticamente significativo). Non vi sono studi adeguati sull’interazione tra i fattori di rischio vascolare.

horizontal rule


 Precedente Home Su Successiva