SPREAD V Ed.

Sintesi
Capitolo 7 - Prevenzione primaria

10 anni di SPREAD Collaboration 

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Glossario
Abbreviazioni
1. Introduzione
2. Metodi
4. Epidemiologia
5. Diagnosi non in acuto
6. Fattori di rischio
7. Prevenzione primaria
8. Acuto-Ricovero
9. Acuto-Diagnosi
10. Acuto-Terapia
11. Acuto-Fase di stato
12. Prevenz. secondaria
13. Terapia chirurgica
14. Prognosi post-ictus
15. Riabilitazione
16. Complicanze
17. Giovanile-Cause rare
18. Ricerca

Raccomandazione 7.1 Grado D 

Sono indicate per tutti, ma specialmente per le persone a rischio, una opportuna informazione sull’ictus ed una educazione a stili di vita adeguati in quanto è dimostrato che possono produrre una diminuzione dell’incidenza e della mortalità.

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Raccomandazione 7.2 Grado D 

La cessazione del fumo di sigaretta riduce il rischio di ictus, pertanto è indicata nei soggetti di qualsiasi età e per i fumatori sia moderati che forti.

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Raccomandazione 7.3 Grado B 

Lo svolgimento di una regolare attività fisica è indicato per la prevenzione dell’ictus.*

*GPP

L'attività fisica graduale, di lieve-moderata intensità e di tipo aerobio (passeggiata a passo spedito alla velocità di 10-12 minuti per chilometro), è indicata nella maggior parte dei giorni della settimana, preferibilmente ogni giorno.

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Sintesi 7-1 

In base alle evidenze disponibili, un modello alimentare ispirato alla dieta mediterranea e a basso contenuto di sodio è consigliabile ai fini della prevenzione primaria dell’ictus.
Tra i nutrienti associati ad un aumento del rischio di ictus ischemico si annoverano in particolare l’eccesso di sodio, alcol e di grassi saturi.
Viceversa, per alcuni nutrienti è stata messa in luce un’azione protettiva:
bulletgrassi insaturi: l’effetto protettivo è documentato in relazione al consumo di acidi grassi poliinsaturi omega-3;
bulletfibra alimentare: adeguati apporti tramite la dieta esercitano un effetto protettivo nei confronti di obesità, diabete, sindrome plurimetabolica;
bulletpotassio, magnesio e calcio: esiste una correlazione inversa tra il rischio di ictus e il consumo di questi minerali, attraverso un’azione per lo più mediata dalla pressione arteriosa;
bulletantiossidanti: un equilibrato apporto di antiossidanti media un effetto protettivo in particolar modo associato al consumo di vitamina C, di beta-carotene e di vitamina E; eventuali supplementazioni non sono indicate;
bulletfolati, vitamina B6 e vitamina B12: adeguati apporti tramite la dieta esercitano un positivo effetto protettivo, mediato dalla riduzione dei livelli di omocisteina. Sono consigliate supplementazioni nei casi di iperomocisteinemia.

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Raccomandazione 7.4

Sono indicati i seguenti obiettivi nutrizionali specifici per la popolazione generale:

a.  Grado C

è indicato mantenere un peso corporeo salutare (IMC=18,5-24,9). L’obiettivo può essere raggiunto aumentando gradualmente il livello di attività fisica, controllando l’apporto di grassi e dolciumi, aumentando il consumo di frutta e verdura.

b. Grado C

è indicato ridurre l’apporto di sale nella dieta a non oltre i 6 grammi di sale (2,4 g di sodio) al giorno. L’obiettivo può essere raggiunto evitando cibi ad elevato contenuto di sale, limitandone l’uso nella preparazione degli alimenti e non aggiungendo sale a tavola.

c. Grado D

è indicato ridurre il consumo di grassi e condimenti di origine animale, sostituendoli con quelli di origine vegetale (in particolare olio extravergine di oliva).

d. Grado C

è indicato consumare pesce almeno 2 volte la settimana (complessivamente almeno 400 g), quale fonte acidi grassi poliinsaturi della serie omega-3, preferibilmente pesce azzurro, salmone, pesce spada, tonno fresco, sgombro, halibut, trota.

e. Grado B

è indicato consumare 2 porzioni di verdura e 3 porzioni di frutta al giorno, e con regolarità cereali integrali e legumi quali fonti di energia, proteine di origine vegetale, fibra alimentare, vitamine, folati e minerali (potassio, magnesio e calcio).

f. *GPP è indicato consumare con regolarità cereali integrali e legumi quali fonti di energia, proteine di origine vegetale, fibra alimentare, vitamine, folati e minerali (potassio, magnesio).
g. Grado D

è indicato consumare regolarmente latte e alimenti derivati, scegliendo prodotti con basso contenuto di grassi e di sodio.

h. Grado B

è indicato per i consumatori abituali di bevande alcoliche limitare l’assunzione di alcool a non più di due bicchieri di vino al giorno (o quantità di alcool equivalenti) nei maschi e a un bicchiere nelle donne non in gravidanza, preferibilmente durante i pasti principali, in assenza di controindicazioni metaboliche.

1 porzione di verdura = 250 g se cotta o 50 g se cruda; 1 porzione di frutta = 150 g.

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Raccomandazione 7.5 a Grado A 

Il trattamento dell’ipertensione arteriosa sia sistolica che diastolica riduce il rischio di ictus indipendentemente dall’età del soggetto e dal grado di ipertensione, pertanto è indicato in tutti gli ipertesi.
L’obiettivo indicato dalle linee guida 2007 ESH-ECS è una pressione:
bullet<130 e <80 mm Hg nei diabetici; e
bulletalmeno <140 e <90 mm Hg - o decisamente più bassa se tollerata - in tutti i soggetti ipertesi.

Raccomandazione 7.5 b Grado A 

Nei soggetti anziani con ipertensione sistolica isolata è indicato il trattamento con farmaci antipertensivi, preferenzialmente i diuretici ed i calcio antagonisti diidropiridinici a lunga durata di azione.

Raccomandazione 7.5 c Grado C 

In pazienti ipertesi con ipertrofia ventricolare sinistra, è indicata la prevenzione primaria mediante farmaci attivi sul sistema renina-angiotensina, come losartan a preferenza di atenololo.

Raccomandazione 7.5 d Grado B 

Per la prevenzione primaria dell’ictus cerebrale ischemico nei pazienti ad elevato rischio trombotico (storia di coronaropatia, vasculopatia periferica, o diabete mellito associato ad un altro fattore di rischio come l’ipertensione, livelli elevati di colesterolemia totale, bassi livelli di colesterolo HDL, fumo o microalbuminuria) è indicato il trattamento con ramipril raggiungendo progressivamente il dosaggio di 10 mg/die.

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Raccomandazione 7.6 Grado B 

Nel paziente con fibrillazione atriale cronica e parossistica associata a valvulopatia è indicata la terapia anticoagulante mantenendo un INR 2-3 indipendentemente da altri fattori di rischio.

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Raccomandazione 7.7 a Grado D 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare cronica e parossistica è indicato in primo luogo considerare la possibilità di una conversione a ritmo sinusale.

Raccomandazione 7.7 b Grado A 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolarecronica e parossistica, di età compresa fra 65 e 75, anni è indicata la terapia anticoagulante mantenendo un INR 2-3, purché il paziente non presenti rischi emorragici.

Raccomandazione 7.7 c Grado A 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolarecronica e parossistica di età superiore a 75 anni e con fattori aggiuntivi di rischio tromboembolico (diabete, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, dilatazione atriale sinistra, disfunzione sistolica ventricolare sinistra), è indicata la terapia anticoagulante orale (INR 2-3). Poiché tale trattamento nell’anziano può associarsi ad una più elevata frequenza e gravità di complicanze emorragiche, specie intracraniche, l’indicazione va posta dopo un’attenta valutazione del singolo caso.

Raccomandazione 7.7 d Grado A 

In alternativa alla terapia anticoagulante è indicato l’ASA (325 mg/die), che risulta provvista di efficacia, sia pure in misura inferiore, nelle seguenti condizioni:
bulletnel paziente con fibrillazione atriale non valvolare, cronica e parossistica, di età superiore a 65 anni, in cui sia controindicata la terapia anticoagulante orale;
bulletnel paziente di età superiore a 75 anni in cui si ritenga prevalente il rischio emorragico su quello trombo-embolico;
bulletnei casi in cui sia prevedibile una scarsa compliance o vi siano difficoltà di accesso a un monitoraggio affidabile.

Raccomandazione 7.7 e Grado A 

Nei pazienti di età inferiore ai 65 anni e con fibrillazione atriale non valvolare cronica e parossistica isolata, in considerazione del basso rischio embolico non è indicato nessun trattamento profilattico. In presenza di fattori di rischio embolico aggiuntivi, questi dovranno essere valutati nel caso singolo, al fine di instaurare una profilassi farmacologica con ASA o con anticoagulanti orali.

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Raccomandazione 7.8 Grado C 

Nei soggetti con protesi valvolari cardiache meccaniche è indicata la terapia anticoagulante mantenendo un INR 2,5-3,5 (INR 3-4 nelle vecchie protesi a palla o a disco ingabbiato).

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Raccomandazione 7.9 a Grado B 

Agli effetti della prevenzione dell’ictus, il trattamento dell’ipercolesterolemia con le statine è indicato nei pazienti coronaropatici.

Raccomandazione 7.9 b Grado A 

Agli effetti della prevenzione dell’ictus, il trattamento con simvastatina 40 mg/die è indicato nei pazienti ad alto rischio per patologie vascolari.

Raccomandazione 7.9 c Grado D 

Agli effetti della prevenzione dell’ictus, il trattamento con atorvastatina 10 mg/die è indicato nei pazienti ipertesi con almeno tre altri fattori di rischio per patologie vascolari.

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Raccomandazione 7.10 a Grado D 

Il riconoscimento e la terapia del diabete mellito, unitamente al miglior controllo della glicemia a digiuno e post-prandiale, sono indicati per la riduzione del rischio di ictus.

Raccomandazione 7.10 b Grado A 

Nei pazienti diabetici di età superiore ai 30 anni con un fattore di rischio aggiuntivo, è indicato l’uso dell’ASA in prevenzione primaria.

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Raccomandazione 7.11 Grado C 

La terapia anticoagulante nei pazienti con anticorpi antifosfolipidi è indicata solo in presenza di storia di eventi su base trombotica.

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Raccomandazione 7.12 *GPP 

Per quanto la presenza isolata di placche dell’arco aortico sia da considerare un fattore di rischio, in mancanza di prove di efficacia, al momento attuale non è indicato il trattamento antitrombotico.

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Raccomandazione 7.13 Grado A

La terapia ormonale sostitutiva con estroprogestinici nelle donne dopo la menopausa non è indicata per la sola prevenzione dell’ictus cerebrale.


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