SPREAD V Ed.

Sintesi
Capitolo 8 - Ictus acuto
Fase preospedaliera e ricovero

10 anni di SPREAD Collaboration 

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Glossario
Abbreviazioni
1. Introduzione
2. Metodi
4. Epidemiologia
5. Diagnosi non in acuto
6. Fattori di rischio
7. Prevenzione primaria
8. Acuto-Ricovero
9. Acuto-Diagnosi
10. Acuto-Terapia
11. Acuto-Fase di stato
12. Prevenz. secondaria
13. Terapia chirurgica
14. Prognosi post-ictus
15. Riabilitazione
16. Complicanze
17. Giovanile-Cause rare
18. Ricerca

Raccomandazione 8.1 Grado D 

Una campagna d’informazione sull’ictus cerebrale acuto rivolta alla popolazione generale ed in particolare ai gruppi di soggetti a maggior rischio è indicata mediante l’uso di mezzi di comunicazione di massa, riunioni con soggetti a rischio o gruppi di anziani, educazione di gruppi giovanili anche attraverso le scuole.

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Raccomandazione 8.2 Grado C 

Nel sospetto clinico di ictus è indicato, indipendentemente dalla gravità del quadro clinico, il trasporto immediato in Pronto Soccorso.

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Raccomandazione 8.3 *GPP 

È indicato che il personale della Centrale Operativa (118) sia addestrato ad identificare al triage telefonico un sospetto ictus e, in presenza di indicazioni cliniche alla trombolisi, a gestirlo come una emergenza medica trattata come codice rosso.

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Raccomandazione 8.4 Grado D 

È indicato che il personale dei mezzi di soccorso raccolga dal paziente o dai familiari le informazioni utili ad una precoce diagnosi differenziale, alla definizione dei fattori di rischio e alla precisa determinazione dell'ora di inizio dei sintomi.

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Raccomandazione 8.5 Grado D 

È indicato che il personale dei mezzi di soccorso riceva uno specifico addestramento sul riconoscimento precoce dei segni dell'ictus e sulla gestione del paziente durante il trasporto.

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Raccomandazione 8.6 Grado D 

È indicato che il personale dei mezzi di soccorso rilevi eventuali traumi, escluda condizioni a rischio per la sopravvivenza del paziente ed esegua un primo inquadramento diagnostico, effettuando le seguenti valutazioni:

  1. ABC (airway, breathing, circulation);
  2. parametri vitali (respiro, polso, PA, saturazione O2);
  3. Glasgow coma scale (GCS);
  4. Cincinnati Prehospital Stroke Scale (CPSS).

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Raccomandazione 8.7 Grado D 

Nel caso in cui il paziente sia in condizioni gravi, è indicato che il primo approccio assistenzialeda parte del personale dei mezzi di soccorso sia:

  1. assicurare la pervietà delle vie aeree,
  2. somministrare ossigeno e cristalloidi se necessario,
  3. proteggere le estremità paralizzate, per evitare traumi durante il trasporto.

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Raccomandazione 8.8 *GPP 

È indicato che il personale dei mezzi di soccorso preavvisi il Pronto Soccorso dell'imminente arrivo di un paziente con sospetto ictus.

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Raccomandazione 8.9 *GPP 

Poiché non tutti i presidi ospedalieri offrono gli stessi standard diagnostici e/o assistenziali è indicato che l'autorità sanitaria locale provveda a fornire chiare istruzioni al personale dei mezzi di soccorso perché il ricovero venga effettuato presso la struttura più idonea, sentito anche il parere dei familiari che dovranno prestare assistenza.

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Raccomandazione 8.10 Grado D 

In attesa dei mezzi di soccorso non è indicato alcun intervento terapeutico domiciliare, se non - nei casi che lo richiedano - per favorire la pervietà delle vie aeree e la normale respirazione.

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Raccomandazione 8.11 

È indicato evitare i seguenti interventi terapeutici:

a. Grado D la somministrazione di ipotensivi, specie quelli ad azione rapida;
b. Grado D la somministrazione di soluzioni glucosate a meno che vi sia ipoglicemia;
c. *GPP la somministrazione di sedativi se non strettamente necessario;
d. *GPP l'infusione di eccessive quantità di liquidi.

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Sintesi 8-1 

Lo ABCD² score è un punteggio validato predittivo del rischio precoce di ictus in pazienti con attacco ischemico transitorio (TIA). È costituito dalla somma di punti assegnati a 5 fattori clinici, indipendentemente associati al rischio di ictus:
bulletetà ≥60 anni: 1 punto
bulletpressione sistolica ≥140 mm Hg o diastolica ≥90 mm Hg: 1 punto
bulletcaratteristiche cliniche del TIA: ipostenia monolaterale 2 punti
                                                 afasia senza ipostenia 1 punto
bulletdurata del TIA: ≥60 min 2 punti
                        10-59 min 1 punto
bulletdiabete: 1 punto

Nei pazienti con TIA, lo ABCD² score classifica il rischio di ictus a 2 giorni come:
bulletbasso:       score <4;
bulletmoderato: score 4-5;
bulletalto:           score >5

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Raccomandazione 8.12a Grado D 

Nel caso di un attacco ischemico transitorio (TIA) recente, definito con sufficiente grado di certezza, è indicata la valutazione immediata in ospedale.

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Raccomandazione 8.12b *GPP 

In pazienti con TIA a rischio moderato-alto di ictus (ABCD² score ≥4)  è indicato il ricovero ospedaliero.

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Raccomandazione 8.13 Grado D 

Qualora non sia ospedalizzato, è indicato che il paziente con TIA recente venga comunque sottoposto a tutte le indagini di laboratorio o strumentali necessarie per la definizione della patogenesi nel più breve tempo possibile (24-48 ore).

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Sintesi 8-2 

I motivi per il non ricovero di un paziente con sospetto ictus possono essere i seguenti:

  1. rifiuto da parte del paziente (o familiari, se il paziente non può esprimersi);
  2. ictus con probabile esito infausto a brevissimo termine;
  3. concomitanza di gravi patologie con prognosi infausta a brevissimo termine;
  4. inopportunità del ricovero per prevedibile comparsa di ripercussioni negative sul paziente.

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Raccomandazione 8.14 Grado D 

Nei pazienti con ictus che non vengono ricoverati è indicato garantire comunque:
bulletil controllo e il mantenimento di valori adeguati di temperatura corporea;
bulletil monitoraggio e il mantenimento di valori adeguati di glicemia;
bulletla diuresi, con cateterizzazione vescicale solo se necessario;
bulletla sorveglianza sulla possibile insorgenza di episodi infettivi;
bulletuno stato nutrizionale adeguato;
bulletl'integrità della cute, prevenendo i decubiti;
bulletla profilassi della trombosi venosa profonda;
bulletla migliore profilassi secondaria possibile;
bulletsostegno psicologico ai pazienti ed ai caregiver.

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Sintesi 8-3 

L'ictus è un'urgenza medica che merita un ricovero immediato in ospedale come suggerito dal documento di Helsingborg e da molte linee guida. Il paziente con ictus va sempre ricoverato perché è solo con gli accertamenti eseguibili in regime di ricovero che si può rapidamente diagnosticare sede, natura ed origine del danno cerebrale, oltre che evidenziare e curare eventuali complicanze cardiache, respiratorie e metaboliche.

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Raccomandazione 8.15 Grado A 

È indicato che i pazienti con ictus acuto siano ricoverati in una struttura dedicata (Stroke Unit).

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Sintesi 8-4 

In mancanza di accesso alla stroke unit vanno comunque garantite cure ospedaliere secondo le indicazioni delle Linee Guida SPREAD.

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Sintesi 8-5 

Per stroke unit si intende una unità di 4-16 letti in cui i malati con ictus sono seguiti da un team multidisciplinare di infermieri, di tecnici della riabilitazione e di medici competenti ed esclusivamente dedicati alle malattie cerebrovascolari. Gli aspetti qualificanti delle stroke unit sono: la multiprofessionalità dell'équipe, l'approccio integrato medico e riabilitativo, la formazione continua del personale, l'istruzione dei pazienti e dei familiari.

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Sintesi 8-6 

Sono tre i tipi di strutture specifiche per l'assistenza all'ammalato con ictus:
bulletla struttura solo per acuti in cui la degenza è molto breve con rapidi trasferimenti;
bulletla struttura che combina l'assistenza in acuto con la riabilitazione e dove la dimissione avviene con un programma di riabilitazione e di prevenzione secondaria;
bulletla struttura solo riabilitativa, che riceve pazienti esclusivamente con esiti di ictus e stabilizzati.

Le evidenze di efficacia sono disponibili solo per le strutture di secondo e terzo tipo, mancando dati sufficientemente numerosi per quelle di primo tipo, nelle quali vanno comunque assicurate la riabilitazione precoce e le tecniche esperte di nursing.

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Sintesi 8-7 

In assenza di strutture con le caratteristiche della Sintesi 8-5, una ragionevole alternativa, per quanto meno efficace, è rappresentata dalla costituzione di un team esperto (stroke team), composto da un medico e da personale infermieristico e riabilitativo specificamente dedicati.

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Sintesi 8-8 

L'ospedale che riceve malati con ictus dovrebbe assicurare:
bulletTC disponibile 24 ore su 24;
bulletlaboratorio sempre funzionante per esami ematici, compresi quelli della coagulazione;
bulletconsulenze cardiologiche e neurologiche immediate.

La dotazione strumentale è completata dalla possibilità di studiare con gli ultrasuoni la pervietà dei vasi del collo e intracranici e lo studio delle cavità cardiache. Tuttavia va garantito quale livello minimo di assistenza, oltre alla TC da eseguirsi il più presto possibile, la valutazione immediata da parte di personale medico esperto nella gestione dell'ictus e da parte di terapisti della riabilitazione entro 24-48 ore.

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Sintesi 8-9 

È auspicabile che in un ospedale di secondo livello gli esami di laboratorio e lo studio radiologico con TC e/o RM siano effettuati entro il tempo massimo di 60 minuti dal ricovero. È inoltre auspicabile che siano possibili gli interventi terapeutici con trombolitici per via generale o locoregionale entro 3 ore dall'esordio dei sintomi, e sia possibile la consulenza, anche per via telematica, di una équipe neurochirurgica raggiungibile in tempi rapidi.

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Sintesi 8-10 

Gli ospedali non organizzati per effettuare la trombolisi devono comunque provvedere alla diagnosi ed alla migliore gestione del paziente, anche ricorrendo alla consulenza per via telematica da parte di un Centro esperto.
È auspicabile che, nei casi in cui vi sia indicazione clinica alla trombolisi e sufficiente margine di tempo per effettuarla, vengano adottate procedure per il trasporto rapido in Centri organizzati per la sua esecuzione.


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