| SPREAD V Ed. |
|
Sintesi Capitolo 9 - Ictus acuto Ospedalizzazione (diagnosi) |
|
||
10 anni di SPREAD Collaboration |
|
|
||||||||||||||||||||||
Sintesi 9.1
|
||||||||||||||||||||||
|
|
definire il più accuratamente possibile (approssimazione ±30 min) l'ora di esordio dei sintomi; |
|
|
definire che la causa del deficit neurologico sia di natura vascolare; |
|
|
misurare la gravità del quadro clinico (possibilmente mediante l'uso di scale neurologiche quali la National Institutes of Health Stroke Scale - NIHSS versione italiana) a fini prognostici e del monitoraggio clinico successivo; |
|
|
definire il territorio arterioso (carotideo o vertebrobasilare) ai fini diagnostici, prognostici e terapeutici; |
|
|
tentare la definizione del sottotipo patogenetico; |
|
|
valutare la potenziale evoluzione spontanea in peggioramento o in miglioramento; |
|
|
definire precocemente il rischio di complicanze mediche o neurologiche e riconoscerle al fine di prevenirle e trattarle adeguatamente; |
|
|
avviare in maniera tempestiva la terapia più appropriata. |
![]()
È indicato che l'inquadramento neurologico sia effettuato da neurologi esperti nella gestione dell'ictus o, in assenza di questi, da personale medico esperto.
![]()
L’identificazione clinica di un territorio vascolare è indicata perché ha risvolti pratici importanti per quanto riguarda l’iter degli esami strumentali, la correlazione con le informazioni fornite dalle neuroimmagini, l’identificazione dei fattori patogenetici e prognostici e le decisioni terapeutiche, soprattutto in senso chirurgico.
![]()
All'arrivo in ospedale di un paziente con sospetto ictus cerebrale è sempre indicata l'esecuzione dei seguenti esami di laboratorio: esame emocromocitometrico con piastrine, glicemia, elettroliti sierici, creatininemia, proteine totali, bilirubina, transaminasi, tempo di protrombina, APTT.
![]()
Nei pazienti con ictus in fase acuta, l'esame del liquido cerebrospinale è indicato solo se sussiste il sospetto clinico di emorragia subaracnoidea e la TC risulta negativa.
![]()
La radiografia del torace è utile nelle prime ore dopo l'ingresso in ospedale per valutare la presenza di scompenso cardiaco, polmonite ab ingestis o altre patologie cardiache o polmonari che possono complicare il decorso e condizionare il trattamento.
![]()
L'elettrocardiogramma è indicato in tutti i pazienti con ictus o TIA che arrivano in Pronto Soccorso.
![]()
La TC cerebrale senza contrasto è indicata il più presto possibile dopo l'arrivo in Pronto Soccorso per:
|
|
la diagnosi differenziale fra ictus ischemico ed emorragico ed altre patologie non cerebrovascolari; |
|
|
l'identificazione di eventuali segni precoci di sofferenza ischemica encefalica. |
![]()
Un riscontro di ipodensità precoce dovrebbe suggerire un approfondimento dell’anamnesi, eventualmente coinvolgendo altri testimoni (parente o altro) capaci di fornire informazioni quanto più accurate possibili sul reale tempo di inizio del disturbo.
![]()
La RM convenzionale in urgenza non fornisce informazioni più accurate della
TC.
La RM con sequenze pesate in diffusione e perfusione, o la TC perfusionale,
possono consentire un più accurato inquadramento patogenetico e prognostico e
potrebbero aiutare
migliore selezione dei pazienti per terapie specifiche della fase acuta.
![]()
Nell'acquisto di nuove macchine di Risonanza Magnetica è auspicabile preventivare la possibilità di integrazione per l'applicazione di tecniche di diffusione, perfusione e spettroscopia almeno in Centri altamente specializzati.
![]()
L'angiografia cerebrale è indicata nelle prime ore di un ictus ischemico solo se rappresenta il primo passo di un intervento endovascolare di disostruzione arteriosa mediante fibrinolisi locoregionale.
![]()
Il controllo morfologico al di fuori della fase acuta può essere effettuato indifferentemente con TC o RM convenzionale, risultando la RM più utile nel caso di lesioni lacunari o lesioni del troncoencefalo.
![]()
La ripetizione della TC senza contrasto è consigliabile entro 48 ore, e comunque non oltre 7 giorni dall'esordio, ed è sempre indicata nel caso di ictus grave, progressivo e qualora si ritenga necessario un chiarimento diagnostico-prognostico.
![]()
Nelle fasi immediatamente successive all’ospedalizzazione del paziente con
ictus cerebrale, lo studio con ultrasuoni dei vasi extra- ed intracranici sono
utili ai fini di una precoce definizione dei tipi patogenetici, del rischio
tromboembolico e delle decisioni terapeutiche.
Le stesse indicazioni valgono per l’ecocardiografia transtoracica o
transesofagea, tuttavia la loro esecuzione in questa fase deve essere decisa in
rapporto alla disponibilità e alle indicazioni nel caso specifico.
Nella fase di stato tali indagini debbono essere eseguite, seguendo le
indicazioni riportate nel Capitolo 5 di SPREAD, il più precocemente possibile.
![]()
Le tecniche non invasive, Doppler transcranico, angio-RM ed angio-TC sono utili per la definizione della sede e del grado della occlusione arteriosa e quindi per una più appropriata selezione dei pazienti da sottoporre a trattamento trombolitico, specialmente se da effettuarsi per via intra-arteriosa. Tuttavia il loro uso appare per ora limitato ai centri altamente specializzati.
|